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La raccolta permanente di indumenti usati, effettuata mediante i classici cassonetti gialli, posti nei pressi di spazi pubblici autorizzati , risponde alle seguenti finalità etiche e sociali:

  • grazie alla raccolta differenziata degli indumenti, si sottrae alla discarica una grande quantità di rifiuti, contribuendo  alla riduzione dei costi della raccolta dei rifiuti solidi urbani;

  • gli indumenti raccolti, se in buono stato, vengono riutilizzati come tali,  o si riutilizzano come materia prima;

 Il ciclo degli indumenti

Gli indumenti raccolti vengono avviati ai centri di smistamento, dove il materiale viene selezionato da una ditta specializzata.

Buona prassi

  • non abbandonare i sacchetti all’esterno dei cassonetti gialli: chi conferisce gli abiti usati non deve lasciare i sacchetti all’esterno dei cassonetti. e, nel caso in cui questi siano pieni.

  • il materiale conferito deve essere di buona qualità: è necessario distinguere tra il materiale che si può conferire nei cassonetti gialli, in quanto in buono stato, e quello che è classificabile come rifiuto.

Cosa è possibile conferire

Nei cassonetti vanno conferiti indumenti in buono stato. È vietato conferire indumenti logori o con macchie indelebili.

Possono inoltre essere conferiti:

tende – lenzuola – tovaglie – asciugamani – coperte – piumini (purché in buono stato di conservazione) – capi in pelle e renna – pellicce – scarpe appaiate e legate (purché riutilizzabili) – calzini appaiati – borse – cinture.

Cosa non deve essere conferito

tute da lavoro (a meno che non siano nuove) – materiale tessile utilizzato per le pulizie – gomitoli di lana o acrilico – ritagli di sartoria – indumenti provenienti da precedenti selezioni – indumenti militari e anfibi – scarponi da sci – pattini a rotelle e da ghiaccio – materiali da imbottitura come gommapiuma e altro – tutti i tipi di pannolini – materiale umido, bagnato o ammuffito.

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